Palazzo Bricherasio

Year:
2013
Place:
Subject:

The new headquarters of Banca Patrimoni Sella & C. was opened in Turin in the historic Palazzo Bricherasio. The project of signage and environmental graphic by Tassinari/Vetta – which comes next to the architectural project by the studio AMdL – balances the three main themes of the historical identity of the palazzo, contemporary functional requirements and the history of Gruppo Sella, represented here by the Fondazione Sella with its archives.

The documentary archive of Quintino Sella (1827-1884), senator and minister of finance of the Kingdom of Italy, and the photography archive of Vittorio Sella (1859–1943), mountaineer and explorer, are featured in the installation that welcomes visitors and accompanies them to the first floor of the building, through architectural spaces made communicative by means of texts and signage printed on the walls and the paneling. Created in close collaboration with Fondazione Sella, the installation is composed of 416 plates – in ceramic to show the paper documents, and in iron for the photographic plates – all identified by their specific archival codes.

Aperta a Torino, nello storico Palazzo Bricherasio, la nuova sede centrale di Banca Patrimoni Sella & C. L’intervento di segnaletica e grafica ambientale di Tassinari/Vetta – che completa il progetto architettonico dello studio AMdL – si articola tra i tre grandi temi dell’identità storica del palazzo, delle esigenze funzionali contemporanee e della storia del Gruppo Sella, impersonata dalla Fondazione Sella con i suoi archivi.

All’archivio documentale di Quintino Sella (1827-1884), senatore e ministro delle finanze del Regno d’Italia, e a quello fotografico di Vittorio Sella (1859-1943), alpinista e esploratore, è dedicata l’installazione che accoglie i visitatori e li accompagna fino al primo piano del palazzo, attraverso gli spazi architettonici resi parlanti dai testi e dalle indicazioni segnaletiche stampati su pareti e boiseries. Realizzata in stretta collaborazione con la Fondazione Sella, l’installazione è costituita da 416 lastre –in ceramica a raffigurare i documenti cartacei e in ferro a raffigurare le lastre fotografiche – ognuna identificata dallo specifico codice d’archivio.